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UNIVERSAL Q-HEALING


Questo approccio si basa su anni di esperienze personali e studi di settore. Nasce spontaneamente, attraverso il lavoro personale. 
Entrando in contatto con il sistema del cliente, attraverso un tocco della mano, oppure attraverso lʼintenzione si cerca il nodo principale che trattiene il cliente alla sua interpretazione della realtà. Il cliente esprime il suo disagio. Lʼoperatore, dopo avergli chiesto autorizzazione, chiede alla Creazione che gli venga mostrato ciò che è necessario che lui sappia relativamente alla problematica esposta. La creazione porta direttamente al nocciolo della questione. Il sistema si apre e comincia a mostrare allʼoperatore ciò che è necessario. Possono apparire immagini del passato, nomi, date, ricordi, emozioni trattenute come se si osservasse un film, o si sentisse un racconto. Lʼimportante, tuttavia, è che lʼoperatore mantenga il suo centro e si faccia condurre dal sistema del cliente, attraverso tutti gli indizi che il sistema gli propone. Eʼ importante che non si faccia sviare dai tranelli che il sistema di sicurezza del cliente può mettere in atto per deviare la chiara visione e quindi trattenere lʼabitudine che si è sviluppata nella vita, ma altrettanto importante che lʼoperatore si fermi qualora per il cliente la pressione per la soluzione del problema sia troppa oppure troppo veloce. Ricordiamoci che noi siamo solo operatori al servizio del cliente e del suo bene più grande, non dobbiamo trovare ad ogni costo la soluzione qualora il sistema non avesse la forza di supportarla. Si può immaginare di lavorare con un computer, in cui sono comprese tutte le informazioni riguardanti la persona in oggetto, compresa quella che ha la chiave necessaria per arrivare al punto in cui si trova il file danneggiato. Si è in grado di arrivare alla problematica dʼorigine anche partendo da un sintomo fisico. Tutto è un indicatore, un rilevatore a led che ci deve far progredire verso la guarigione.

Ma perchè guarire? Semplicemente perchè si vive meglio. Coloro che non desiderano guarire, vanno rispettati. Un buon operatore non sʼimmischia mai degli affari degli altri. Permette a tutti di scegliere se intraprendere una via, se non farlo, o se chiedere un supporto. In realtà, nessuno viene da un operatore se non ha già effettuato una scelta. Ma sta al buon operatore rispettare i termini di questa scelta, le modalità e i tempi. Ricordiamoci che intervenire troppo, significa accollarsi il problema di un altro. Pensiamo a chi va a salvare un signore che sta nuotando in acque alte, senza che questo gli abbia chiesto di farlo. Forse non otterrà un buon risultato. Lo stesso vale per chi fa troppo, o con troppa enfasi. Il buon operatore, lascia andare. Danza fra lʼazione corretta e la non azione, con lʼarmonia di chi ha già studiato la tecnica dei passi ma si lascia trasportare dalla musica e dal suo accompagnatore, sapendo che nulla potrà fargli del male. E quando le danze si chiudono, torna a casa con un buon ricordo nel cuore, spegne la luce sapendo di essere completo e leggero e di aver danzato una danza che ha fatto bene a tutti.

L’approccio dellʼUniversal Q-Healing sfrutta le conoscenze in ambito quantico, aprendo una finestra sul non tempo, sul non spazio e sulla chiara visione del sistema. Soprattutto capisce a fondo che il sistema di una persona, da un punto di vista emozionale, fisico e mentale corrisponde ad un armonico intrecciarsi, in cui non esiste giudizio e non esiste concetto di bene o male. Solo ed esclusivamente una conseguenza ad una scelta fatta. Vale a dire, se una persona, in seguito ad un evento significativo ed inaspettato della sua vita, che in questo caso possiamo anche chiamare trauma, prende una determinata decisione, tutto il suo sistema, fisico, emozionale e mentale si adatterà perfettamente alla decisione presa. Il nostro corpo, le nostre emozioni, la nostra mente sono al nostro servizio, sono strumenti che creati per realizzare quanto noi decidiamo di fare, essere e sperimentare nella nostra vita. Questa decisione, avvenuta in un momento o punto preciso del nostro cammino, diventa un punto critico, continua a operare nel sistema e non tiene conto nè della razionalità della ragioni della scelta, nè del momento in cui fu presa. Per esempio: se un ipotetico bambino vede sua madre soffrire per i tradimenti del marito, può decidere di non sposarsi mai per non essere mai tradito, perchè potrebbe incorrere in quella sofferenza, o di fare di tutto per alleviare il dolore di sua madre, compreso il fatto di sostituirsi idealmente a suo padre per esserle più vicino e compensare così la sua sofferenza. Non ha alcuna importanza se ciò che ha deciso è giusto o sbagliato, ma giudicandolo o cercandone le ragioni, a volte si perde tempo prezioso per la guarigione. Il sistema funziona come un computer, si adatta e fa in modo che il bambino ottenga ciò che ha così fortemente deciso. Da questo punto, le variabili sono infinite. Siamo esseri molto creativi e possiamo inscenare di tutto per raggiungere i nostri obiettivi. Questo ipotetico bambino, potrebbe anche ammalarsi per mantenere il suo giuramento. Oppure potrebbe rimanere solo tutta la vita da un punto di vista sentimentale per aiutare la sua mamma, anche dopo la morte di lei. Questo è il funzionamento del nostro sistema che non sempre tiene conto della realtà oggettiva e dei cambiamenti avvenuti. Se ragioniamo da questo punto di vista, tutto appare più chiaro e semplice. Attraverso la percezione profonda e lo sviluppo della visione interiore, possiamo chiedere al sistema che ci richiede assistenza, di mostrarci il momento in cui è avvenuta questa decisione nello spazio tempo. Da qui intervengono le tecniche specifiche che, con lʼautorizzazione del cliente, arrivano a rimuovere il nodo formato con tutte le risorse creative che lʼoperatore ha a disposizione per intervenire efficacemente. Lʼoperatore sa che non opera da solo, ma sempre in collaborazione con la Creazione tutta, che tende alla perfezione del sistema. Attraverso il resettaggio e l’armonizzazione di un singolo si collabora allʼarmonizzazione del macro sistema, quello della comunità in cui viviamo. Quando un singolo sta meglio con se stesso, fa chiarezza nella sua vita, e ritorna alla sua naturale autenticità, tutta la comunità ne risente positivamente.

Il lavoro è collaborativo, non manipolatorio, e non costituisce esaltazione del proprio ego. Per questo viene sviluppata intensamente lʼattenzione allʼaltro, e in questo, come in uno specchio, viene sviluppata anche lʼattenzione verso se stessi. Quando si è stanchi, quando è meglio dire di no, quando il cuore ci parla. Quando si prova amore, e quando no, per andare a scoprire il motivo per cui non lo proviamo. Nella collaborazione, tutti guadagnano. Lʼetica è un concetto profondamente vitale ed importante per la felicità di un buon operatore.

Le tecniche di cui si compone il Q-healing sono composite, ma vengono effettuate da un livello di esistenza in cui non esiste dualità, ma abbandono allʼintelligenza che guida perfettamente lʼuniverso cui apparteniamo e del cui funzionamento siamo parte, dove lʼazione dellʼoperatore è minima: consiste nellʼattenzione e nella presenza consapevole. Alcune tecniche sono più attive e consentono di seguire lʼandamento più logico della mente. In questo movimento, non agiamo mai da soli, ma sempre nel collegamento più pulito possibile con un livello in cui le idee sono perfette, in cui esiste luce e suono universale, in cui non esiste da un punto di vista funzionale, lʼidea di giusto o sbagliato, ma semplicemente di corretto funzionamento e di tensione alla perfettibilità dellʼessere.

Contatti

Sara Verderi - Consulente e Operatrice del Benessere

Email: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
Cell. +39 349 81 53 871

Web: www.saraverderi.it

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